Grazie a Srila Prabhupada, il nostro eroe dell'amore, impariamo che esistono molte realtà in connessione con la Divinità, impariamo a rendere grazie a Madre Terra e a fare offerte a Dio, che è la fonte originale dell'amore. Grazie a Srila Prabhupada impariamo ad invocare la Divinità e l'energia superiore, essendo questo parte del processo di purificazione, dell'avvicinamento alla trascendenza.
domenica 1 marzo 2015
lunedì 2 febbraio 2015
DIVINA MISERICORDIA
Bollettino 048. Gennaio 2015
Cari lettori, nel presente notiziario vorrei dare un messaggio speciale riguardo la Divinità. Nella tradizione vaishnava esiste una grande varietà di Divinità che permettono al al devoto di mettersi in connessione con il divino, le quali rappresentano la misericordia del Signore onnipresente e onnipotente. Pertanto, anche la Divinità possiede queste caratteristiche, perchè non esiste differenza tra il Signore e la Sua rappresentazione. Molte persone confuse pensano che la Divinità sia solamente un'immagine, ma non è così. Esse non sono generate dall'immaginazione; al contrario, esse sono lo stesso Signore che si rende visibile al devoto grazie alla Sua misericordia infinita.
L'adorazione della Divinità conduce il devoto alla presenza del Signore per ispirarlo nella sua meditazione e nella sua pratica giornaliera. La Divinità sonora che viene invocata attraverso i mantra e gli sloka traggono la purezza nella nostra vita, permettendo al devoto di essere in continuo contatto con il Signore e con la Sua dolce volontà.
La Divinità è rappresentata dal Maestro Spirituale e dai devoti, e viene considerato un contatto divino anche l'incontro con un devoto genuino. Allo stesso modo, viene considerato sacro visitare un sito santo dove la Divinità si trova presente, dove si ascoltano mantra e dove si trovano i devoti. Un luogo con queste caratteristiche è il Dhama, un luogo sacro.
La tradizione che riguarda la Divinità si basa sulle descrizioni delle Sacre Scritture. Gli artisti che le disegnano seguono anch'essi una tradizione molto antica. Tuttavia, quando l'artista termina la sua opera, ancora non viene considerato che la piena potenza del Signore si trova in essa; viene richiesta una cerimonia nella quale un devoto puro del Signore invita la Suprema Personalità di Dio attraverso la discesa della Sua misericordia.
Il Signore Krishna dice: “Mi si può comprendere solamente con l'amore; non Mi si può conoscere attraverso la conoscenza o il raziocinio”. Chi si avvicina alle istruzioni del proprio Maestro Spirituale con devozione, e comincia ad adorare la Divinità, a cantare sacre preghiere e si mantiene in associazione con i devoti, realizzerà che la Divinità concede una grande forza spirituale e una grande misericordia.
L'adorazione è qualcosa di vitale, ma non deve essere presa come un obbligo. Sri Krishna non vuole essere adorato obbligatoriamente. L'adorazione della Divinità appartiene agli Shuddha Bhakta. La mistica relazione con il tuo Ishtadeva consiste nel pensare: “Tu sei il mio Signore, esisto per il Tuo piacere, ti obbedirò ed eseguirò il Tuo ordine Tu orden attraverso Sri Guru”.
Ognuno ha il diritto e il dovere di dare ciò che ha ricevuto dal proprio Guru a tutti quanti. Questo è il criterio nell'adorazione della Divinità.
Vi saluto con questo messaggio rivolto a tutti voi, rendendo grazie a Dio, che per la Sua misericordia mi ha messo in contatto con il mio Maestro Spirituale, e per la Sua benedizione posso mantenermi vincolato con tutti voi.
Swami B.A. Paramadvaiti
giovedì 1 gennaio 2015
CRESCITA SPIRITUALE
domenica 15 dicembre 2013
Il Servizio realizzato con Amore
Cari amici, il tema che vorrei condividere riguarda il servizio per il Signore Krishna. Il servizio è la responsabilità più grande del mondo, perchè avere la responsabilità della vita spirituale di un'altra anima è la cosa più preziosa che c'è. Questo porta a farci la domanda più importante della vita: Cos'è la cosa più preziosa di questo mondo? Se chiediamo a qualcuno: "Cos'è la cosa più preziosa del mondo, secondo te?". In base alla risposta, potremo capire che tipo di persona è, e se vuoi sapere qual'è la posizione di una persona, chiedigli quali sono i tre desideri più importanti della sua vita. Uno deve avere desideri, e deve avere delle priorità. Sulla base di queste priorità, uno deve vivere realmente. Se uno non ha un maestro spirituale, allora non sa dove lavorare, ed è praticamente dipendente dei propri capricci. Uno dei commenti più comuni che si ascoltano in questo mondo è : non so che fare di questa vita, non so che fare delle mie relazioni, non so che fare per ottenere denaro, non so come fare per avere una ragazza, non so cosa fare per divertirmi, non so cosa fare di tutti questi problemi, e non so cosa fare per evitare di lavorare. Quando uno non sa cosa fare, significa che non ha accettato il fatto che deve fare qualcosa. Quando uno accetta il proprio dharma, sa cosa fare, e quando uno accetta un maestro spirituale, sorge il bel problema : "Quando riuscirò a fare tutto quello che devo fare?". Una persona dedicata al servizio devozionale amoroso, non la vedrai mai oziosa e confusa, o peggio, triste e annoiata. Forse triste perchè non può fare il servizio così bene come vorrebbe, mentre gli egoisti sono tristi perchè devono fare qualcosa che non vogliono fare. Vediamo che, oggigiorno, l'educazione delle persone è stata completamente pervertita. La molto ammirata e invidiata celebrità promuove il "lavora il meno possibile". Essi considerano che il lavoro è un'attività per le classi inferiori, chiamandoli operai o proletari. In realtà, se leggi la Bhagavad Gita, il lavoro è la cosa più elevata, sempre e quando si esegue con amore. Il Signore Krishna dice che il lavoro deve essere dedicato a Dio. Se qualcuno ha senso del dovere e lo compie, è già una persona speciale, ma uno dei doveri dell'essere umano è accettare un maestro spirituale. La cosa più elevata è il servizio che uno compie per attaccamento spirituale, e non solamente per senso del dovere. Dovrebbe essere svolto con un senso di attaccamento al Guru, ai devoti, al servizio e, magari, allo stesso Signore Krishna. Quando provi attaccamento al servizio che il tuo maestro spirituale ha riservato per te, vorrai dimenticarti di tutte le comodità, e la febbre per la fama e per la gratificazione materiale comincia ad abbassarsi; si potrà dire, allora,che qualcosa di spontaneo sta nascendo in te, qualcosa di più elevato del servizio o del lavoro fatto con attaccamento.mercoledì 21 agosto 2013
Consigli per vivere in comunità
Cari devoti, trovarsi
insieme ad altri e discutere sullo sviluppo dei differenti progetti costituisce
l’anima e la vita di una comunità, la cosa più salutare e meravigliosa. Personalmente
ho avuto i momenti più dolci della mia vita in compagnia di fratelli e sorelle,
studiando come migliorare i templi. E’ sicuro che, individualmente, non avremo
mai la migliore idea; è per questo che quattro occhi vedono meglio di due. Questo
concetto, nella Coscienza di Krishna, si chiama Ishtaghosti, all’interno del quale ognuno ha diritto di parlare.
lunedì 15 ottobre 2012
La Vera Educazione
Cari Lettori, ricevete il mio saluto di cuore.
Oggi
voglio condividere con voi un tema fondamentale: l’importanza dell’educazione e
la qualità che essa deve avere. Per illustrare la situazione, comincio con un
esempio: il trattamento riservato a coloro che si trovano in riabilitazione,
molte volte è un po duro, altrimenti i processo non da i risultati adeguati. A
questi occorre dire: “E’ così, questa è la disciplina, lo devi fare per il tuo
beneficio!”. Se si agisse in un altro modo, la persona coinvolta non si
sentirebbe compromessa nel processo della propria guarigione. In questo modo,
possiamo vedere che la disciplina è parte fondamentale di qualsiasi processo
educativo.
lunedì 27 agosto 2012
Corpo Materiale, Anima Trascendentale.
Nella Coscienza di Krishna l’unica cosa che
vogliamo è la misericordia del Signore, per avere così l’entusiasmo di sapere
che, al di là di qualsiasi errore, Dio ci da più e più opportunità di servirlo
senza essere distratti da banalità. Srila Prabhupada sosteneva che non
dobbiamo distrarci nelle cose di questo mondo materiale, che non dobbiamo
dimenticare che la meta è l’auto-realizzazione. La potenza dell’energia
materiale è molto forte e la verità è che noi siamo molto deboli per mantenerci
stabili di fronte ad essa. L’illusione materiale ci presenta migliaia di
desideri e molte volte non sappiamo neppure ciò che desideriamo fino a quando
ce lo troviamo di fronte.
La gente, generalmente, non conosce molto della
letteratura vedica, del proposito di questa vita o di questa creazione. In
questo modo uno rimane aggrovigliato in questo mondo lottando nel disperato
tentativo di godere sempre più, senza riuscire a liberarsi da un circolo
vizioso totalmente progettato per desiderare sempre più. La depressione, la paura
per l’entusiasmo e il negativismo propri di questa Era fanno in modo che
uno rifiuti l’opportunità per fare qualcosa di meglio per se stesso, allontanandoci
dal grande vantaggio che consiste nell’avere un corpo umano. Se nella prossima
vita non avremo la possibilità di tale corpo, sicuramente andremo deambulando
qua e là, nella speranza di una nuova nascita. Un altro concetto che ci
allontana dalla realtà umana è la vecchiaia, che ci riempie di timore ancora di
più in questo ambito di illusione.
Tutto ciò che il mondo offre per “modificare” o
“detenere” artificialmente il passare degli anni, non è altro che un rimedio
per tappare il vuoto che esso genera. Siamo nel mondo della menzogna, dove la
gente cerca di mentire per poter vendere di più, e noi vogliamo che ci mentano per
avere un apparente sollievo. Ci manteniamo definitivamente incatenati all’illusione
e alla moda.
Coprire il corpo è un’altra illusione che regala
denaro alle grandi case della moda. Cosi uno pensa di essere più bello vestendosi
in una certa maniera; nonostante ciò, niente di tutto questo ci renderà felici
eternamente. Se uno consuma droga, tutto il corpo ne sarà alterato, dai
sottili neuroni al corpo fisico grossolano, passando dal sistema nervoso a
tutto il funzionamento interno dello stesso. E’ comprovato scientificamente che
dopo aver fumato marihuana per tre mesi il cervello ha già subito una
deficienza. Per questo motivo dobbiamo essere sinceri con le difficoltà che ci
compromettono e iniziare un processo spirituale. Una persona sincera conosce la
malattia dalla quale è colpita, e lotta per superarla, provando a guarire con differenti
alternative; non è sufficiente solamente riconoscere di avere una malattia e
continuare senza fare niente; questa non è sincerità, a meno che sia
accompagnata da un desiderio di superamento e ricerca di aiuto.
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