Cari devoti, trovarsi
insieme ad altri e discutere sullo sviluppo dei differenti progetti costituisce
l’anima e la vita di una comunità, la cosa più salutare e meravigliosa. Personalmente
ho avuto i momenti più dolci della mia vita in compagnia di fratelli e sorelle,
studiando come migliorare i templi. E’ sicuro che, individualmente, non avremo
mai la migliore idea; è per questo che quattro occhi vedono meglio di due. Questo
concetto, nella Coscienza di Krishna, si chiama Ishtaghosti, all’interno del quale ognuno ha diritto di parlare.
mercoledì 21 agosto 2013
lunedì 15 ottobre 2012
La Vera Educazione
Cari Lettori, ricevete il mio saluto di cuore.
Oggi
voglio condividere con voi un tema fondamentale: l’importanza dell’educazione e
la qualità che essa deve avere. Per illustrare la situazione, comincio con un
esempio: il trattamento riservato a coloro che si trovano in riabilitazione,
molte volte è un po duro, altrimenti i processo non da i risultati adeguati. A
questi occorre dire: “E’ così, questa è la disciplina, lo devi fare per il tuo
beneficio!”. Se si agisse in un altro modo, la persona coinvolta non si
sentirebbe compromessa nel processo della propria guarigione. In questo modo,
possiamo vedere che la disciplina è parte fondamentale di qualsiasi processo
educativo.
lunedì 27 agosto 2012
Corpo Materiale, Anima Trascendentale.
Nella Coscienza di Krishna l’unica cosa che
vogliamo è la misericordia del Signore, per avere così l’entusiasmo di sapere
che, al di là di qualsiasi errore, Dio ci da più e più opportunità di servirlo
senza essere distratti da banalità. Srila Prabhupada sosteneva che non
dobbiamo distrarci nelle cose di questo mondo materiale, che non dobbiamo
dimenticare che la meta è l’auto-realizzazione. La potenza dell’energia
materiale è molto forte e la verità è che noi siamo molto deboli per mantenerci
stabili di fronte ad essa. L’illusione materiale ci presenta migliaia di
desideri e molte volte non sappiamo neppure ciò che desideriamo fino a quando
ce lo troviamo di fronte.
La gente, generalmente, non conosce molto della
letteratura vedica, del proposito di questa vita o di questa creazione. In
questo modo uno rimane aggrovigliato in questo mondo lottando nel disperato
tentativo di godere sempre più, senza riuscire a liberarsi da un circolo
vizioso totalmente progettato per desiderare sempre più. La depressione, la paura
per l’entusiasmo e il negativismo propri di questa Era fanno in modo che
uno rifiuti l’opportunità per fare qualcosa di meglio per se stesso, allontanandoci
dal grande vantaggio che consiste nell’avere un corpo umano. Se nella prossima
vita non avremo la possibilità di tale corpo, sicuramente andremo deambulando
qua e là, nella speranza di una nuova nascita. Un altro concetto che ci
allontana dalla realtà umana è la vecchiaia, che ci riempie di timore ancora di
più in questo ambito di illusione.
Tutto ciò che il mondo offre per “modificare” o
“detenere” artificialmente il passare degli anni, non è altro che un rimedio
per tappare il vuoto che esso genera. Siamo nel mondo della menzogna, dove la
gente cerca di mentire per poter vendere di più, e noi vogliamo che ci mentano per
avere un apparente sollievo. Ci manteniamo definitivamente incatenati all’illusione
e alla moda.
Coprire il corpo è un’altra illusione che regala
denaro alle grandi case della moda. Cosi uno pensa di essere più bello vestendosi
in una certa maniera; nonostante ciò, niente di tutto questo ci renderà felici
eternamente. Se uno consuma droga, tutto il corpo ne sarà alterato, dai
sottili neuroni al corpo fisico grossolano, passando dal sistema nervoso a
tutto il funzionamento interno dello stesso. E’ comprovato scientificamente che
dopo aver fumato marihuana per tre mesi il cervello ha già subito una
deficienza. Per questo motivo dobbiamo essere sinceri con le difficoltà che ci
compromettono e iniziare un processo spirituale. Una persona sincera conosce la
malattia dalla quale è colpita, e lotta per superarla, provando a guarire con differenti
alternative; non è sufficiente solamente riconoscere di avere una malattia e
continuare senza fare niente; questa non è sincerità, a meno che sia
accompagnata da un desiderio di superamento e ricerca di aiuto.
mercoledì 8 agosto 2012
Regole nella vita spirituale
– Bollettino
Luglio 2012
Esiste una domanda molto comune tra coloro che
praticano la vita spirituale, che è: “qual‘è la funzione di vaidhi-bhakti, le pratiche spirituali guidate
dalle regole descritte nelle Sacre Scritture?. La vaidhi-bhakti ci accompagna nella nostra vita spirituale e ci
sostiene per non cadere. Si manifesta, per esempio, in un Monastero Yoga dove
viene seguito il processo del sadhana.
Esiste una domanda molto comune tra coloro che
praticano la vita spirituale, che è: “qual‘è la funzione di vaidhi-bhakti, le pratiche spirituali guidate
dalle regole descritte nelle Sacre Scritture?. La vaidhi-bhakti ci accompagna nella nostra vita spirituale e ci
sostiene per non cadere. Si manifesta, per esempio, in un Monastero Yoga dove
viene seguito il processo del sadhana.
Per esempio, tutti dovremmo partecipare alla
lettura giornaliera dello Srimad
Bhagavatam, ma io vi chiedo: Quante classi avete ascoltato durante l’ultimo
mese? Se la risposta è meno di 30 classi, si dimostra l’assenza di vaidhi-bhakti, e la conseguenza di
questo si paga sulla propria vita, perché genera una coscienza inferiore.
Vaidhi-bhakti
è la dose della medicina spirituale necessaria per mantenersi. Leggere le
Scritture è un passo, cantare il Santo Nome, cantare il Gayatri, partecipare all’arati
e ricevere il darshan del Signore, praticare
servizio devozionale, sono tutti passi che fanno parte della vaidhi-bhakti.
La vaidhi-bhakti
non è realmente soggetto a tempo, luogo e circostanza, ma va al di là di essi; non
vale nemmeno la pena esigere qualche pratica spirituale difficile da compiere. Che
tipo di attività trascendentali si devono realizzare, allora? Quelle che sono
state stabilite nelle Scritture e praticate dai nostri Acarya. Esiste la tendenza di afflosciare la pratica con il passare
del tempo, e questo è pericoloso. Occorre diventare devoti forti, determinati e
dedicati; queste sono le caratteristiche del vaishnava. La pigrizia non è accettabile nella vita spirituale, perciò
è bene mantenere sempre le batterie ben cariche. L’energia ben incanalata e
l’amore spirituale sono molto importanti.
Così, vaidhi-bhakti
è la pratica seria di vita spirituale. Srila Prabhupada disse che vaidhi-bhakti significa che uno sta
offrendo servizio devozionale sotto l’istruzione del Maestro Spirituale perché
ancora non ha sviluppato amore spontaneo per Krishna. E’ una questione di tappe.
Prima è necessario attaccarsi alle regole affinché la spontaneità si manifesti.
Tutto ciò è perfettamente spiegato da Srila Rupa Goswami.
Raga-bhakti
significa che tutto ciò che fai viene spontaneamente diretto verso Dio; questo
atteggiamento sorge in uno stato già elevato che richiede una certa perfezione nel
processo. Stiamo già parlando di un altro tipo di bhakti. Nonostante ciò, anche quando stiamo parlando di un altro
tipo di bhakti, non dobbiamo lasciare
i principi della vaidhi-bhakti e i
suoi insegnamenti, perché vaidhi-bhakti
significa prendere le cose sul serio. Esistono aspiranti vaishnava che non sono molto seri quando si riferiscono al raga-bhakti, ed hanno la tendenza a
cercare di ottenere o imitare qualcosa o qualcuno per i quali ancora non sono
preparati; essi sono l’esempio di poca serietà e mancanza di umiltà. Il devoto cosciente
delle proprie difficoltà e dei propri errori sta agendo in maniera corretta, mentre
il devoto che si sente molto avanzato si situa in una posizione molto
pericolosa.
In questo sentiero che condividiamo con i nostri
fratelli devoti, tutti devono cercare di essere soddisfatti con poco, di essere
felici, positivi, costruttivi, generosi ed entusiasti in tutte le circostanze o
situazioni in cui si trovano; di conseguenza, qualsiasi distinzione che un vaishnava riceve deve servire da
ispirazione per diventare più amabile, più umile e più ispirato nel servizio,
altrimenti arriverà la caduta che gli farà perdere il gusto per l’associazione
dei devoti e per il servizio. Tuttavia, quando rimaniamo nell’associazione dei
Sadhu, tutti questi disturbi scompaiono.
Per favore, prendete seriamente queste
raccomandazioni che vengono dal mio cuore per il vostro benessere e per il
vostro avanzamento in questo meraviglioso cammino della Coscienza di Krishna; siate
seri nella vostra pratica spirituale, perché è l’unico modo di purificarsi per
raggiungere, un giorno, la meta dell’ amore puro per Dio.
Con molto affetto, Swami Paramadvaiti.
3 Agosto 2012
sabato 12 novembre 2011
Darshan Novembre 2011 - ED.016
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lunedì 17 ottobre 2011
Dharsan Ottobre 2011 - ED.015
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giovedì 1 settembre 2011
DARSHAN AGOSTO 2011 - ED.14
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