giovedì 1 gennaio 2015

CRESCITA SPIRITUALE

Cari lettori, In questo bollettino vorrei dire a tutti voi che la Coscienza di Krishna ci da l'opportunità di condividere le esperienze con devoti che stanno superando le difficoltà di questo mondo materiale, che stanno avendo successo con il loro sacrificio. Stare assieme con persona così ci deve animare, e non causare l'invidia che da nascita alla critica. In questo mondo materiale possiamo crescere continuamente, ma la crescita termina perchè si tratta di qualcosa di materiale, qualcosa di karmico; tuttavia, la crescita spirituale e l'evoluzione della coscienza sono di somma importanza, la cosa più elevata.

domenica 15 dicembre 2013

Il Servizio realizzato con Amore


02-Lagoa-do-PeriCari amici, il tema che vorrei condividere riguarda il servizio per il Signore Krishna. Il servizio è la responsabilità più grande del mondo, perchè avere la responsabilità della vita spirituale di un'altra anima è la cosa più preziosa che c'è. Questo porta a farci la domanda più importante della vita: Cos'è la cosa più preziosa di questo mondo? Se chiediamo a qualcuno: "Cos'è la cosa più preziosa del mondo, secondo te?". In base alla risposta, potremo capire che tipo di persona è, e se vuoi sapere qual'è la posizione di una persona, chiedigli quali sono i tre desideri più importanti della sua vita. Uno deve avere desideri, e deve avere delle priorità. Sulla base di queste priorità, uno deve vivere realmente. Se uno non ha un maestro spirituale, allora non sa dove lavorare, ed è praticamente dipendente dei propri capricci. Uno dei commenti più comuni che si ascoltano in questo mondo è : non so che fare di questa vita, non so che fare delle mie relazioni, non so che fare per ottenere denaro, non so come fare per avere una ragazza, non so cosa fare per divertirmi, non so cosa fare di tutti questi problemi, e non so cosa fare per evitare di lavorare. Quando uno non sa cosa fare, significa che non ha accettato il fatto che deve fare qualcosa. Quando uno accetta il proprio dharma, sa cosa fare, e quando uno accetta un maestro spirituale, sorge il bel problema : "Quando riuscirò a fare tutto quello che devo fare?". Una persona dedicata al servizio devozionale amoroso, non la vedrai mai oziosa e confusa, o peggio, triste e annoiata. Forse triste perchè non può fare il servizio così bene come vorrebbe, mentre gli egoisti sono tristi perchè devono fare qualcosa che non vogliono fare. Vediamo che, oggigiorno, l'educazione delle persone è stata completamente pervertita. La molto ammirata e invidiata celebrità promuove il "lavora il meno possibile". Essi considerano che il lavoro è un'attività per le classi inferiori, chiamandoli operai o proletari. In realtà, se leggi la Bhagavad Gita, il lavoro è la cosa più elevata, sempre e quando si esegue con amore. Il Signore Krishna dice che il lavoro deve essere dedicato a Dio. Se qualcuno ha senso del dovere e lo compie, è già una persona speciale, ma uno dei doveri dell'essere umano è accettare un maestro spirituale. La cosa più elevata è il servizio che uno compie per attaccamento spirituale, e non solamente per senso del dovere. Dovrebbe essere svolto con un senso di attaccamento al Guru, ai devoti, al servizio e, magari, allo stesso Signore Krishna. Quando provi attaccamento al servizio che il tuo maestro spirituale ha riservato per te, vorrai dimenticarti di tutte le comodità, e la febbre per la fama e per la gratificazione materiale comincia ad abbassarsi; si potrà dire, allora,che qualcosa di spontaneo sta nascendo in te, qualcosa di più elevato del servizio o del lavoro fatto con attaccamento.

mercoledì 21 agosto 2013

Consigli per vivere in comunità

Cari devoti,  trovarsi insieme ad altri e discutere sullo sviluppo dei differenti progetti costituisce l’anima e la vita di una comunità, la cosa più salutare e meravigliosa. Personalmente ho avuto i momenti più dolci della mia vita in compagnia di fratelli e sorelle, studiando come migliorare i templi. E’ sicuro che, individualmente, non avremo mai la migliore idea; è per questo che quattro occhi vedono meglio di due. Questo concetto, nella Coscienza di Krishna, si chiama Ishtaghosti, all’interno del quale ognuno ha diritto di parlare.

lunedì 15 ottobre 2012

La Vera Educazione



Cari Lettori, ricevete il mio saluto di cuore.
 Oggi voglio condividere con voi un tema fondamentale: l’importanza dell’educazione e la qualità che essa deve avere. Per illustrare la situazione, comincio con un esempio: il trattamento riservato a coloro che si trovano in riabilitazione, molte volte è un po duro, altrimenti i processo non da i risultati adeguati. A questi occorre dire: “E’ così, questa è la disciplina, lo devi fare per il tuo beneficio!”. Se si agisse in un altro modo, la persona coinvolta non si sentirebbe compromessa nel processo della propria guarigione. In questo modo, possiamo vedere che la disciplina è parte fondamentale di qualsiasi processo educativo.

lunedì 27 agosto 2012

Corpo Materiale, Anima Trascendentale.


Nella Coscienza di Krishna l’unica cosa che vogliamo è la misericordia del Signore, per avere così l’entusiasmo di sapere che, al di là di qualsiasi errore, Dio ci da più e più opportunità di servirlo senza essere distratti da banalità. Srila Prabhupada sosteneva che non dobbiamo distrarci nelle cose di questo mondo materiale, che non dobbiamo dimenticare che la meta è l’auto-realizzazione. La potenza dell’energia materiale è molto forte e la verità è che noi siamo molto deboli per mantenerci stabili di fronte ad essa. L’illusione materiale ci presenta migliaia di desideri e molte volte non sappiamo neppure ciò che desideriamo fino a quando ce lo troviamo di fronte. 

La gente, generalmente, non conosce molto della letteratura vedica, del proposito di questa vita o di questa creazione. In questo modo uno rimane aggrovigliato in questo mondo lottando nel disperato tentativo di godere sempre più, senza riuscire a liberarsi da un circolo vizioso totalmente progettato per desiderare sempre più. La depressione, la paura per l’entusiasmo e il negativismo propri di questa  Era fanno in modo che uno rifiuti l’opportunità per fare qualcosa di meglio per se stesso, allontanandoci dal grande vantaggio che consiste nell’avere un corpo umano. Se nella prossima vita non avremo la possibilità di tale corpo, sicuramente andremo deambulando qua e là, nella speranza di una nuova nascita.  Un altro concetto che ci allontana dalla realtà umana è la vecchiaia, che ci riempie di timore ancora di più in questo ambito di illusione.

Tutto ciò che il mondo offre per “modificare” o “detenere” artificialmente il passare degli anni, non è altro che un rimedio per tappare il vuoto che esso genera. Siamo nel mondo della menzogna, dove la gente cerca di mentire per poter vendere di più, e noi vogliamo che ci mentano per avere un apparente sollievo. Ci manteniamo definitivamente incatenati all’illusione e alla moda.

Coprire il corpo è un’altra illusione che regala denaro alle grandi case della moda. Cosi uno pensa di essere più bello vestendosi in una certa maniera; nonostante ciò, niente di tutto questo ci renderà felici eternamente. Se uno consuma droga, tutto il corpo ne sarà alterato, dai sottili neuroni al corpo fisico grossolano, passando dal sistema nervoso a tutto il funzionamento interno dello stesso. E’ comprovato scientificamente che dopo aver fumato marihuana per tre mesi il cervello ha già subito una deficienza. Per questo motivo dobbiamo essere sinceri con le difficoltà che ci compromettono e iniziare un processo spirituale. Una persona sincera conosce la malattia dalla quale è colpita, e lotta per superarla, provando a guarire con differenti alternative; non è sufficiente solamente riconoscere di avere una malattia e continuare senza fare niente; questa non è sincerità, a meno che sia accompagnata da un desiderio di superamento e ricerca di aiuto.

mercoledì 8 agosto 2012

Regole nella vita spirituale

– Bollettino Luglio 2012 
 Esiste una domanda molto comune tra coloro che praticano la vita spirituale, che è: “qual‘è la funzione di vaidhi-bhakti, le pratiche spirituali guidate dalle regole descritte nelle Sacre Scritture?. La vaidhi-bhakti ci accompagna nella nostra vita spirituale e ci sostiene per non cadere. Si manifesta, per esempio, in un Monastero Yoga dove viene seguito il processo del sadhana.
Per esempio, tutti dovremmo partecipare alla lettura giornaliera dello Srimad Bhagavatam, ma io vi chiedo: Quante classi avete ascoltato durante l’ultimo mese? Se la risposta è meno di 30 classi, si dimostra l’assenza di vaidhi-bhakti, e la conseguenza di questo si paga sulla propria vita, perché genera una coscienza inferiore.
Vaidhi-bhakti è la dose della medicina spirituale necessaria per mantenersi. Leggere le Scritture è un passo, cantare il Santo Nome, cantare il Gayatri, partecipare all’arati e ricevere il darshan del Signore, praticare servizio devozionale, sono tutti passi che fanno parte della vaidhi-bhakti.
La vaidhi-bhakti non è realmente soggetto a tempo, luogo e circostanza, ma va al di là di essi; non vale nemmeno la pena esigere qualche pratica spirituale difficile da compiere. Che tipo di attività trascendentali si devono realizzare, allora? Quelle che sono state stabilite nelle Scritture e praticate dai nostri Acarya. Esiste la tendenza di afflosciare la pratica con il passare del tempo, e questo è pericoloso. Occorre diventare devoti forti, determinati e dedicati; queste sono le caratteristiche del vaishnava. La pigrizia non è accettabile nella vita spirituale, perciò è bene mantenere sempre le batterie ben cariche. L’energia ben incanalata e l’amore spirituale sono molto importanti.
Così, vaidhi-bhakti è la pratica seria di vita spirituale. Srila Prabhupada disse che vaidhi-bhakti significa che uno sta offrendo servizio devozionale sotto l’istruzione del Maestro Spirituale perché ancora non ha sviluppato amore spontaneo per Krishna. E’ una questione di tappe. Prima è necessario attaccarsi alle regole affinché la spontaneità si manifesti. Tutto ciò è perfettamente spiegato da Srila Rupa Goswami.
Raga-bhakti significa che tutto ciò che fai viene spontaneamente diretto verso Dio; questo atteggiamento sorge in uno stato già elevato che richiede una certa perfezione nel processo. Stiamo già parlando di un altro tipo di bhakti. Nonostante ciò, anche quando stiamo parlando di un altro tipo di bhakti, non dobbiamo lasciare i principi della vaidhi-bhakti e i suoi insegnamenti, perché vaidhi-bhakti significa prendere le cose sul serio. Esistono aspiranti vaishnava che non sono molto seri quando si riferiscono al raga-bhakti, ed hanno la tendenza a cercare di ottenere o imitare qualcosa o qualcuno per i quali ancora non sono preparati; essi sono l’esempio di poca serietà e mancanza di umiltà. Il devoto cosciente delle proprie difficoltà e dei propri errori sta agendo in maniera corretta, mentre il devoto che si sente molto avanzato si situa in una posizione molto pericolosa.
In questo sentiero che condividiamo con i nostri fratelli devoti, tutti devono cercare di essere soddisfatti con poco, di essere felici, positivi, costruttivi, generosi ed entusiasti in tutte le circostanze o situazioni in cui si trovano; di conseguenza, qualsiasi distinzione che un vaishnava riceve deve servire da ispirazione per diventare più amabile, più umile e più ispirato nel servizio, altrimenti arriverà la caduta che gli farà perdere il gusto per l’associazione dei devoti e per il servizio. Tuttavia, quando rimaniamo nell’associazione dei Sadhu, tutti questi disturbi scompaiono.
Per favore, prendete seriamente queste raccomandazioni che vengono dal mio cuore per il vostro benessere e per il vostro avanzamento in questo meraviglioso cammino della Coscienza di Krishna; siate seri nella vostra pratica spirituale, perché è l’unico modo di purificarsi per raggiungere, un giorno, la meta dell’ amore puro per Dio.

Con molto affetto, Swami Paramadvaiti.

3 Agosto 2012  

sabato 12 novembre 2011

Darshan Novembre 2011 - ED.016


NOVEMBRE 2011 - ED.016

Una Preghiera per Sri Vrindavana Dhama e tutti i luoghi sacri.








Cari devoti e amici

Vrindavan Parikram Ki Jay!  Stiamo per terminare Kartik Vrata, i nostri voti, quest'anno, sono stati di riaffermare il servizio al Santo Dhama e ai suoi devoti. Essere qui vuol dire essere tornati a casa, di ritorno a Vrindavan. Siamo venuti a pregare per il nostro servizio e per connetterci con più dedizione con la coscienza di Krishna. Desideriamo fare un servizio migliore per gli altri. Voglio condividere questa meditazione sull'importanza dei luoghi sacri.
La filosofia Vaisnava ci parla delle glorie del Santo Dham e del suo potere di purificare il nostro cuore. Il mio maestro spirituale mi ha ispirato nel fondare ambasciate di Vrindavan in tutto il mondo. Per anni ho visitato Vrindavan con questa speranza nel cuore. Nelle mie visite sono stato testimone di come la mancanza di coscienza eco-ambientale influisce sull'apprezzamento delle persone per il luogo sacro. Tristemente la plastica, la cattiva gestione dei rifiuti e la mancanza di informazione stanno allontanando i pellegrini dai luoghi sacri. Che dire di apprezzare la cultura mistica dell'India. Ho deciso, così, di appoggiare i piccoli tentativi che gli stessi abitanti stanno realizzando per salvare questo patrimonio dell'umanità. La bellezza di Vrindavan non è legata all'ordine e alla pulizia, ma alla purezza di cuore di coloro che vivono qui. La suprema personalità di Dio ha manifestato qui i Suoi passatempi, e i Suoi devoti Lo ricordano 24 ore al giorno. Questa è la mistica di Vrindavan, Krishna rimane con loro eternamente, e loro eternamente con Lui. Adesso puoi capire perchè vogliamo che questo luogo sia bello, e la pulizia di questo luogo sacro non è per Vrindavan in sè, ma è per il nostro cuore che deve essere pulito da tutto ciò che ci allontana da Dio. Perciò, ho preso questo impegno; ogni volta che torno qui, continuare e aumentare i progetti di pulizia del Dham.
Sfortunatamente, ci manca ancora molta coscienza, stiamo usando plastica che rende sterile la nostra terra, ogni passo che facciamo contro la preservazione delle risorse naturali è un'opportunità in meno che abbiamo di salvare il bello e il puro che Dio ci  ha regalato. Tuttavia, poco a poco stiamo provando a recuperare la bellezza di Vrindavan. Il nostro servizio a Vrindavan è un dovere che abbiamo verso i nostri luoghi sacri e verso Madre Terra in generale. Questo messaggio si applica anche a tutti i luoghi naturali che poco a poco si stanno estinguendo per il cattivo uso che ne facciamo, per l'abuso contro i fiumi, i territori, gli animali, che dire della maniera con la quale produciamo il nostro cibo. Cerchiamo di dare un buon esempio, umile, però un buon esempio di come servire il santo Dham della coppia Divina
L'Upadesamrita dichiara che una delle cinque attività spirituali più importanti è vivere in un luogo sacro come Mathura. Per questo dobbiamo aspirare di visitare, un giorno, Vrindavana, e dedicarci con il cuore nel proteggere la sua bellezza naturale.
Quindi io chiedo ai miei amici, per favore partecipate. Personalmente mi sono impegnato con gruppi locali per coordinare progetti di restauro e pulizia. Abbiamo iniziato da poco, e vi dico : c'è molto da fare. La mia meditazione mi ha portato a pensare che la misericordia di Vrindavan ci permette di servirla in questo modo. Se Vrindavan non avesse nessuno di questi problemi, rimarremmo senza servizio.
Dio è venuto per darci il Suo messaggio di amore. Questo amore non esclude Madre Terra, anzi, Krishna ci ha insegnato ad amare le mucche, la collina Govardhan, il fiume Yamuna e la sacra terra che ha toccato i piedi di Srimati Radharani . Nell'amore abbiamo molto compiti: amare la natura, amare la Verità, amare il servizio disinteressato, amare gli animali, amare i nostri fratelli, amare tutto ciò che è eterno e al di là della nostra comprensione. Se non ci prendiamo cura di ciò che ci è stato affidato, che tipo di messaggio stiamo dando? Se non ci prendiamo cura di nostra Madre, ne preserviamo i nostri luoghi sacri, che tipo di esempio diamo al mondo?E come potrà, il mondo, valorizzare questa cultura dell'amore divino?Dobbiamo diffondere questo messaggio con tutti i mezzi possibili. Quando gli uomini non si prendono cura della Terra lei soffre per questo, e quando la madre soffre,anche i figli soffrono.
Cari lettori, visitare Vrindavana e fare il pellegrinaggio non è un esercizio per gli occhi, non trascurate l'essenza pensando che il più bel ricordo ce l'hanno le immagini. L'obiettivo si ottiene dando tutto il profondo del nostro cuore, e registrando in esso il messaggio dell'amore di Vrindavana, di Krishna.
Con affetto dalla Sacra Terra di Dio, Sri Vrindavana Dhama.
Vostro servitore
Swami B A Paramadvaiti

Meditazione e rispetto tra Vaisnava


Oh! Caro fratello, sorella. Chiedo perdono davanti a te per qualsiasi tipo di giudizio che ho potuto fare minimizzandoti a causa delle mie contaminazioni. Siamo fratelli e sorelle per l'eternità. Perdona  la mia ignoranza, siamo nati in diverse circostanze  e per diverse ragioni.  Tutto è controllato dalla medesima fonte. Siamo qui per imparare ad amarci, ad apprezzarci e condividere questo breve periodo  sulla terra. Per il nostro bene e la nostra crescita verso il bene assoluto di ognuno di noi. Esiste solo una verità, solo una legge, e questa verità è la mia meta. 
Solamente sviluppando amore verso di te, fratello e sorella, sarà possibile. Non è sufficiente avere solamente rispetto per te e non avere pregiudizi verso gli altri. Occorre scoprire come amare gli altri, come amare tutti. Solo così saremo accettati nel dominio dell'eternità. La dualità dell'ingiustizia e dell'invidia è la stessa che ci mantiene schiavi al punto di voler sfruttare gli altri.
Srila B.A. Paramadvaiti Swami


disegno e edizione: ufficio CENTRALe progetti